Biblioteca Civica di Cividale del Friuli

La Biblioteca Civica conserva presso i propri locali i seguenti archivi:
- Catasto austriaco del territorio comunale
- Progetti di Raimondo D'Aronco
- Archivio Leicht-Mor
- Archivio dell'Ospedale di Santa Maria dei Battuti
- Archivio Ellero-Ristori
- Archivio dell'antica Comunità di Cividale

La consultazione è possibile su appuntamento.

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CATASTO AUSTRIACO

(proprietà Comune di Cividale)
L'archivio è costituito dall’insieme delle mappe e registri facenti parte del Catasto Austriaco risalente alla metà dell’Ottocento (1845 – 1847 circa), documentazione di proprietà dell’Amministrazione Comunale, restaurata nel 1999/2000.
Il Catasto Austriaco è costituito dal seguente materiale cartaceo:
1 - Mappa del Comune Censuario di Cividale, ratificata nel 1847, 41 fogli cartacei ed uno lucido, dimensioni cm. 67 x 52;
2.- Mappa del Comune Censuario di Gagliano ed Uniti, 1845, 21 fogli cartacei, dimensioni cm. 69 x 54;
3. – Planimetrie dei terreni incolti, dimensioni varie (da cm. 40 x 57,5 a cm. 80 x 57,5), 15 fogli cartacei (n. 3 fogli Purgessimo, n.2 fogli Rualis, n. 3 fogli Gagliano, n. 1 foglio Pralongo, n. 1 foglio Carraria, n. 1 foglio Rubignacco, n. 2 fogli Grupignano, n. 1 foglio Sanguarzo, n. 1 foglio frazioni varie);
4. – Repertorio dei numeri di mappa … , fascicolo cartaceo composto da n. 12 fogli per il Comune Censuario di Cividale, dimensioni cm. 43 x 29 circa;
5. – Catasto dei terreni e fabbricati del suddetto Comune Censuario di Gagliano con Darnazzacco e Colli Sant’Anna, rubrica composta da n. 52 fogli, dimensioni cm. 45 x 30 circa;
6. – Repertorio dei numeri di mappa riferito al Comune di Gagliano ed Uniti riferito a 23 fogli di mappa, dimensioni cm. 45,5 x 29,5;
7. – Prospetto dimostrativo del risultato dell’operazione eseguita dal perito Corrado Gabrici … riflettente la rinnovazione dei titoli costitutivi l’enfiteusi o l’affranco del canone annuo dei lotti di origine del Comune di Cividale, 1892, registro di 77 carte, dimensioni cm. 36 x 52, (mancano pagine 30, 40, 41, 42, 47, 48, 49, 50).


PROGETTI DI RAIMONDO D’ARONCO

(proprietà Comune di Cividale)
Si tratta di cinque progetti di grandi dimensioni realizzati dall’arch. Raimondo D’Aronco nel 1889 per il cimitero della Città, documentazione di proprietà dell’Amministrazione Comunale, restaurata nel 1999/2000.
Si compongono di:
1 – Pianta generale del Cimitero; scala 1:200; dimensioni cm. 84 x cm. 74; datato “Messina 14 Maggio 1889”; firmato Raimondo D’Aronco; nota sul retro “Cividale 4 Settembre 1891 – l’appaltatore Zearo Ferdinando”.
2 – particolari del Cimitero con elevazioni ed alzati; scala 1:100; dimensioni cm. 144 x 82; datato “Messina 19 Maggio 1889”; firmato Raimondo D’Aronco; nota sul retro ”Cividale 4 Settembre 1891 l’appaltatore Zearo Ferdinando”.
3 – planimetrie di ingresso e cappella, lanterna e nicchia per la campana, muro di fondo del cimitero; scala 1:200; dimensioni cm. 84 x 74; datato “Messina 19 Maggio 1889”; firmato Raimondo D’Aronco; nota sul retro ”Cividale 4 Settembre 1891 l’appaltatore Zearo Ferdinando”.
4 – particolari e alzati al X° del vero; dimensioni cm. 74.5 x 170; datato “Messina 8 Giugno 1889”; firmato Raimondo D’Aronco; nota sul retro ”Cividale 4 Settembre 1891 l’appaltatore Zearo Ferdinando”.
5 – Schizzi di decorazione policroma, angolo muro di cinta, fronte esterna ed interna della cappella, fianco della cappella e dell’atrio; scala 1:150; ; dimensioni cm. 82 x 95; datato “Messina 25 Maggio 1889”; firmato Raimondo D’Aronco; nota sul retro ”Cividale 4 Settembre 1891 l’appaltatore Zearo Ferdinando”.


ARCHIVIO LEICHT-MOR

(proprietà del Soroptimis International Club di Cividale del Friuli - in comodato al Comune di Cividale del Friuli)
Gli archivi di Piersilverio Leicht e di Carlo Guido Mor, che inizialmente si presentavano frammisti l’uno all’altro, sono stati separati in fase di riordino e attestano l’attività dei rispettivi soggetti produttori, giuristi e appassionati di cultura locale del XX secolo. Si compongono di documentazione privata e professionale: corrispondenza, studi, ricerche e appunti bibliografici
L’archivio cartaceo Leicht-Mor è suddiviso in 134 cartelle formato A4, inventario e rubrica manoscritta dal titolo “Libro verde del Regno di Stipo” (Titolo di copertina: “Museo Numismatico e Medagliere di Stipo”).


ARCHIVIO STORICO DELL’OSPEDALE DI SANTA MARIA DEI BATTUTI

(proprietà dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4  Medio Friuli – in comodato al Comune di Cividale del Friuli)
Il complesso archivistico che va sotto il nome di Ospedale di Santa Maria dei Battuti riunisce, accanto al proprio consistente patrimonio documentale, gli atti prodotti dagli istituti che vi confluirono tra il XVI e il XVIII secolo. L’azione di riordino, durata quattro anni, è sfociata nell’identificazione di varie sezioni archivistiche. Quella antica comprende testi databili fra il XIV secolo (per l'esattezza il 1324) e il 1807, riferibili alla Confraternita ed Ospedale di Santa Maria dei Battuti; ne fanno parte elenchi dei confratelli, statuti e regolamenti, libri delle deffinitioni, libri dei beni, libri mastri e, ancora, i comparti confinazioni e catastici, cameraria, processi. Ci sono poi le documentazioni prodotte dagli enti amministrati dai priori incaricati dalla Confraternita di Santa Maria dei Battuti a partire dalla seconda metà del XV secolo e fino al 1705: per gli ospedali amministrati di San Giacomo, San Martino e San Lazzaro ci sono ulteriori libri dei beni, documenti amministrativi e di contenziosi. La sezione degli ospedali amministrati di Santo Spirito, San Giacomo, Martino e Lazzaro raccoglie i testi prodotti fra 1705 e 1807, mentre quella dedicata alla Confraternita e Ospedale di Santo Spirito comprende la documentazione realizzata fra 1375 e 1705. Il fondo pergamenaceo conta poco meno di 900 documenti, per la maggior parte atti privati rogati da notai cividalesi, friulani e austriaci fra il 1228 e il 1593: annovera documentazioni riconducibili al Libro dei Beni dell’ospedale di Santa Maria dei Battuti e a quello dell’ospedale di Santo Spirito, oltre a testi non attribuibili a un complesso organico e ordinati secondo una sequenza cronologica.


ARCHIVIO ELLERO RISTORI

(proprietà del Soroptimis International Club di Cividale del Friuli - in comodato al Comune di Cividale del Friuli)
L'Archivio Ellero-Ristori nasce dall'interesse e dalla passione dello studioso Mario Ellero, noto a Cividale per la sua competenza in campo teatrale, che nell'arco degli anni ha raccolto documenti - originali o in copia - quali lettere, articoli, riviste, fotografie e altri vari cimeli della grande attrice Adelaide Ristori, nata nella città ducale nel 1822.
La raccolta consiste di materiale documentario vario, databile dal 1856 al 2010.
L'Archivio è stato donato dal sig. Ellero al Soroptimist International Club di Cividale del Friuli, principale sostenitore del Premio Adelaide Ristori che ogni anno a luglio viene assegnato alla miglior interprete della precedente edizione del Mittelfest. Il Soroptimist Club  ha poi provveduto alla sua inventariazione e lo ha ceduto in comodato al Comune il 29/10/2010.


ARCHIVIO STORICO COMUNALE

Il fondo è costituito da documenti accertati risalenti al periodo 1176-1954 ed è suddiviso in due grandi sezioni: la sezione Antica che fino al Febbraio 2012 era conservata presso il Museo Archeologico Nazionale (deposito del 1895) e oggi si trova presso la Sezione archivi della Biblioteca Civica, e la sezione Otto-Novecentesca attualmente depositata presso la sede municipale.

ANTICA CANCELLARIA DEL COMUNE DI CIVIDALE DEL FRIULI – FONDO LORENZO D'ORLANDI
Il canonico cividalese mons. Lorenzo D'Orlandi (1798 – 1877) fu erudito, insigne studioso di archeologia e direttore del Museo Archeologico Nazionale.
Nel corso del XIX secolo il comune di Cividale gli assegnò in due riprese, grossomodo dal 1844 al 1846 e verso il 1867, l'incarico di sistemare l'antico archivio comunale, già allora di indubbio valore storico e di notevole consistenza.
Nella grande massa di carte esaminate l'attenzione del D'Orlandi si soffermò da subito su quelli che gli sembrarono i documenti più significativi dal punto di vista del supporto alla ricostruzione storica delle vicende cividalesi, almeno le salienti. Così il canonico contribuì in maniera notevole alle ricerche degli storici, suoi posteri, costituendo di fatto un importante fondo documentario, il fondo D'Orlandi, che appunto porta il suo nome. Questo si rivela composto per la sua stragrande maggioranza di documenti (corrispondenza, ordinanze, rapporti, decreti ecc.) che mettevano in relazione il comune di Cividale con i patriarchi di Aquileia, al cui dominio soggiaceva; con la Repubblica di Venezia, nella cui Terraferma sarà poi inglobato; coi conti di Gorizia; con papi (ed antipapi) ed imperatori ed infine con altre signorie e potentati italiani (Padova soprattutto), friulani (spiccano i comuni di Gemona e Venzone) e stranieri (duchi ed arciduchi d'Austria in primis). L'arco cronologico complessivo è notevole: dalla fine del XII secolo agli anni a cavallo tra i secoli XVIII e XIX. Come si deduce dagli indici dei nomi che corredano gli inventari anche il numero di personaggi storici ricorrenti rivela appieno la sua copiosità.
Il D'Orlandi consegnò così ai posteri un utilissimo strumento d'indagine, in alcune parti ancora inedito, soprattutto per quanto riguarda il periodo veneziano.
I pdf sottostanti consentono di accedere alle risultanze del complesso lavoro di inventariazione, che tra l'altro ha indotto a ridenominare il fondo per migliorarne le possibilità di immediata caratterizzazione, coordinato nel corso del 2017 dal comune di Cividale del Friuli e dalla Società Filologica Friulana. Il materiale fornito si compone innanzitutto di una breve biografia del canonico e di un'introduzione complessiva al Fondo Lorenzo D'Orlandi; fanno da contrappunto e da necessaria ossatura gli inventari veri e propri, tre complessivamente, costruiti secondo la partizione che all'origine il D'Orlandi diede alle “sue” carte.
  Fondo D'Orlandi - Tomo 1.pdf
  Fondo D'Orlandi - Tomo 2.pdf
  Fondo D'Orlandi - Tomo 3.pdf